Dopo la BREXIT e in attesa delle elezioni negli States !

Passato 1 mese e mezzo circa dalla tempesta BREXIT , i mercati , tranne la borsa italiana, afflitta dal male “Banche”, hanno assorbito e recuperato valori più congrui rispetto ai price earnings attesi. In Europa grazie soprattutto alla politica monetaria sempre  accomodante della BCE che continua ad acquistare titoli di stato anche a breve con rendimenti negativi e a supportare il mercato obbligazionario Corporate.

I listini evidenziano ancora un andamento laterale con il mercato USA che continua a muoversi sopra i massimi storici

 

S&P500 31 LUGLIO

mentre quelli Europei, appesantiti dal clima di sfiducia verso il settore bancario, oppresso da sofferenze quantitativamente ingenti, faticano a recuperare i relativi massimi precedenti. L’indice Eurostock 50 ( resistenza a 3000 punti) lo dimostra chiaramente.

estx50  29luglio

Noi pensiamo che la tenuta della borsa Usa sopra i massimi e quella della borsa tedesca sopra i 10.000 punti

dax 29 luglio

unito alla volontà espressa più volta a parole e nei fatti dal presidente BCE  Mario Draghi possa pian piano portare i listini europei verso un incremento delle quotazioni. Chiaramente a fronte di un quadro economico nostrano in miglioramento.

Come sopra detto la borsa italiana è quella che ha performato in misura più negativa, del resto l’indice è caratterizzato in prevalenza da aziende del settore bancario/finanziario e lo stesso è quello che in questa fase storica è più sottoposto a pressioni

mib 29 luglio

La borsa Giapponese, malgrado i recenti deludenti dati economici resi noti, continua a mostrarsi ben intonata grazie alla politica monetaria del loro presidente Abe

nikkey 29 luglio

quella cinese è in fase laterale da alcuni mesi dopo la forte e prolungata discesa dei prezzi avvenuta lo scorso anno

cina 31 luglio 16
Stiamo indubbiamente attraversando una difficile congiuntura economica globale ed è altrettanto difficile prevedere quali potranno essere gli sviluppi futuri degli indici dei mercati finanziari. Restiamo comunque fiduciosi sulla tenuta dei listini in virtù di 2 fattori principali ovvero la mancanza di rendimenti delle attività finanziarie ritenute tradizionalmente più sicure ( obbligazioni governative e corporate ) e l’ingente liquidità esistente sul mercato.

Suggeriamo quindi di mantenere  pure  asset di portafoglio complessivamente orientati al mercato a condizione di seguire logiche di diversificazione non solo per aree geografiche ma anche settoriali ( tematiche quali quelle legate ad aziende operanti nei settori: acqua – sicurezza – robotica – healthcare- cibo/bevande ) comprese materie prime ( da mesi su valori minimi ) e metalli preziosi.

In attesa arrivi l’autunno con il relativo esito elettorale Usa, auguriamo a tutti i nostri lettori un buon mese d’agosto e buone vacanze a coloro che decideranno di farle.

Restiamo ovviamente disponibili, come sempre,  a rispondere a tutte le domande che vorrete porci all’indirizzo mail “info@baglinifinanza.it”  oppure direttamente al n. di telefono 335 6062559.

Fabrizio Baglini      www.baglinifinanza.it

 

 

 

 

TASSI A ZERO E BTP A TRE ANNI CON RENDIMENTO NEGATIVO – CHE FARE?

Giovedì 10 scorso il Presidente della BCE, Mario Draghi , ha portato a zero i tassi ufficiali ‘interesse in Europa e a – 0,40 il rendimento dei depositi bancari presso la Banca Centrale. La conseguenza immediata si è manifestata sul rendimento dei titoli governativi nazionali che a 3 anni ha fatto registrare un – 0,05  e un risicato 0, 49 a sette anni.

Siamo quindi entrati in una  fase storica mai vissuta dai risparmiatori italiani ed europei.

La prima considerazione da fare è la seguente: che atteggiamento assumeranno i risparmiatori a fronte di ritorni sul capitale investito negli strumenti finanziari che hanno caratterizzato un’epoca intera, ovvero titoli di stato e obbligazioni bancarie “senior”, adesso che non vi è più , almeno per investimenti a breve/medio termine, un ritorno soddisfacente?

Difficile a dirsi, probabilmente un salto culturale /generazionale, diretto verso strumenti diversi, parliamo di strumenti di “Risparmio gestito” ed in particolare di Fondi/Sicav bilanciate/flessibili/azionarie e strumenti di natura “finanziaria/assicurativa” sarà fatto. Chiaro che è necessario scalfire la mentalità del risparmiatore, propenso da decine di anni verso attività finanziarie a basso rischio e rendimenti soddisfacenti per non dire elevati se confrontati con altre nazioni di primo livello nel mondo ( USA / Giappone / Germania / Paesi Nord Europa).

Sarà un percorso lungo ma alla fine il cambio di pensiero diventerà obbligatorio  e per le nuove generazioni di risparmiatori sarà del tutto naturale confrontarsi con temi quali diversificazione del portafoglio, livello/rischio/rendimento/ rendimenti attesi per asset class e volatilità attesa.

Guardando al presente diamo il solito sguardo ai mercati, valori indici a chiusura venerdì 11 marzo, provando poi a pensare quali potranno essere i prossimi sviluppi futuri.

Iniziando dagli USA vediamo che l’ S&P%500  è tornato a sopra i 2000 punti

sp500 11 marzo

 

Il Dax è poco al di sotto della resistenza fissata a quota 10.000

dax 11marzo

Il nostro indice Mib tra il supporto dei 18.000 e la resistenza di 20.000

mib 11marzo

La borsa Giapponese di nuovo sopra i 16.000 ( ex supporto poi divenuta resistenza ) puntando nuovamente ai 18.000

nikkey 11marzo

Ed infine il cambio USD/EUR  che al di là delle aspettative della maggior parte degli analisti al momento è tornato verso quota 1,12.

usd eur 11 marzo

La nostra idea è che la ripresa Usa si vada pian piano consolidando, e che i maggiori consumi dei cittadini Usa traineranno la ripresa dell’attività manifatturiera Europea, come pure che le riforme economiche portate avanti dal presidente giapponese Abe possano costituire un’ulteriore spinta verso la ripresa dei consumi del popolo del Sol Levante.

Siamo quindi favorevolmente propensi a pensare che i listini Europei e Giapponese possano nel 2016, partendo dai livelli attuali, performare in maniera positiva e su essi puntiamo aumentando la nostra esposizione di portafoglio.

Per info potete come sempre inviare mail a “info@baglinifinanza.it”.

Rag. Fabrizio Baglini-  www.baglinifinanza.it

 

 

 

L’anno chiude con le borse in rialzo, ma che fatica!!

Ci siamo, tra poco più di 24 ore brinderemo al nuovo anno. Chissà cosa ci porterà di buono! Di sicuro, l’ormai vecchio, per i clienti delle 4 banche “salvate” a metà dicembre più che portare ha tolto, ma non siamo qui, in questa sede a trattare la questione obbligazioni subordinate, o Bail -in, o etica bancaria. Siamo qua  per offrire un quadro chiaro e complessivo di quanto avvenuto sui mercati nel 2015.

L’anno era partito alla grande su tutti i listini, trascinati al rialzo da attese crescenti di ripresa economica internazionale favorita dalla politica monetaria accomodante delle principali banche centrali. Crescita costante sino fine aprile, poi frenata, poi ripresa poi arriva Ferragosto e il lunedì successivo ci svegliamo con la borsa Cinese che chiude le contrattazioni a -8%. Finita la festa, gabbato lo Santo, dicevano i vecchi i di queste parti!

Da lì un susseguirsi di capovolgimenti di fronte con aumento costante della volatilità, accentuata in ordine da: mancato rialzo tassi Usa a metà settembre e successivo scandalo “emissioni” della Volkswagen. Et ca fait!

Tuttavia l’anno borsistico si chiude tutto sommato in positivo per quasi tutte le piazze finanziarie, escluso Brasile e Russia, quest’ultima da noi ipotizzato possibile sorpresa del 2015 e che causa prima sanzioni economiche imposte da USA e UE e calo prezzo del greggio poi, chiude l’anno in pareggio.

mosca 30 dic

 

 

 

 

 

 

 

 

passiamo per la Germania

dax 30 dic 15

 

 

veniamo in Italia

mib 30 dic 15

voliamo negli States

sp500 30 dic

poi in Giappone

japan 30 dic 15

infine in Cina

cina 30 dic

In merito alle cambio Eur/Usd , è evidente come le aspettative di rialzo dei tassi negli States abbiano alimentato il rafforzamento del biglietto “verde” che noi vediamo proiettato al rapporto 1 a 1 per fine anno nuovo.

E per il 2016? Con le problematiche geopolitiche in corso e il continuo calo del prezzo del petrolio sarebbe poco saggio essere ottimisti. Ma stavolta noi lo vogliamo esser ( poco saggi, intendo !) e confidiamo sul fatto che l’insoddisfazione derivante da ritorni inesistente dalle obbligazioni, la ripresa economica Usa in corso, l’atteso miglioramento dei dati  in area Euro, l’atterraggio morbido dell’economia su base %%PIL , ormai digerito dagli investitori, della Cina, possano costituire il carburante giusto per un nuovo anno positivo per i mercati azionari. E su questi continuiamo a puntare consapevoli che la volatilità non potrà non mancare. Occhio quindi, come sempre, a supporti e resistenze!!!.

Auguri di buon 2016.

Rag. Fabrizio Baglini    info@baglinifinanza.it

 

 

I

Basteranno 4 settimane alle borse europee per chiudere l’anno in bellezza?

Tra pochi giorni conosceremo le decisioni che la Mario Draghi, capo della BCE, comunicherà in merito all’ampliamento o  meno del Quantitative Easing che sta portando avanti dall’inizio dell’anno. Attorno alla metà del mese le decisioni della FED in merito al tanto proclamato ed ormai atteso piccolo rialzo dei tassi.

Nel frattempo la nuova caduta della borsa di Shanghai ( -5,5%) di ieri sembrerebbe esser stata ben assorbita dai listini internazionali. Lunedì poi staremo a vedere!

A seconda di quelle che saranno le decisioni delle Banche Centrali UE ed USA  i mercati finanziari prenderanno probabilmente direzionalità più marcata, al rialzo  o al ribasso.

Quello che ci è dato da vedere fin qui è che dopo il negativo periodo intercorso tra metà agosto e fine settembre, le piazze azionarie internazionali una volta stabilizzatesi si sono andate riprendendo e la sensazione è che in questo mese si possa concretizzare la continuazione del trend al rialzo finalizzato a far tornare i listini, almeno quelli europei ed Usa sui massimi di metà anno.

Di seguito indichiamo:

Dax: dopo il minimo attorno ai 10.000 punti ha recuperato gli 11.000 e la direzione è verso i 12000

Eurostok 50:  fatto minimo a 3000 ha recuperato i 3500. Se li supera si punta dritti prima a 3700 e poi ai massimi a quota 3800

Mib30: doppio minimo ( quasi triplo) a 20500 ha poi recuperato e superato i 22150. Adesso siamo siam sopra i 22500 la cui tenuta darebbe impulso almeno fin ai 23000 per poi puntare ai massimi di aprile/luglio/agosto a quota 24000.

SP500: dopo il doppio minimo a 1850 è tornato sugli attuali 2100 punti con obiettivo i massimi dell’anno e di sempre a 2150

Lasciamo al momento stare gli altri, ci focalizziamo su questi  fiduciosi che in queste 4 ultime settimane che ci separano dalla fine dell’anno si possa concretizzare quello sprint che noi tutti vorremmo, per chiudere il 2015 nel migliore dei modi.

Vedremo il 30 prossimo se i nostri auspici si saranno concretizzati oppure no, noi ci crediamo.

Rag. Fabrizio Baglini – www.baglinifinanza.it

Per domande/info bostra mail:  info@baglinifinanza.it

 

 

 

 

 

Crisi Cinese, tassi USA e Volkswagen. Manca ancora qualcosa all’appello?

Quasi profetici a fine luglio ci domandavamo se il mese d’agosto avrebbe dato direzionalità ai mercati; così è avvenuto.  Decisamente al ribasso!

Difficile immaginare  come regalo di Ferragosto  la svalutazione dello yuan contro dollaro e comunicati del governo cinese in merito al forte rallentamento della loro economia, ma ciò è stato. Da lì il mercato ha preso la direzione al ribasso. Chi ha seguito le nostre indicazioni in merito ai supporti (es.  vendere se S&P500 va sotto i 2000 punti!) e ha tempestivamente liquidato, alla rottura al ribasso degli stessi, le posizioni azionarie in essere, può non solo dichiararsi salvo, ma pronto adesso per cominciare a rientrare in gioco!

Chi non lo ha fatto,  ha visto poi scendere rapidamente le quotazioni a seguito sia del mancato ufficiale rialzo dei tassi d’interesse USA, il 17 settembre,  giustificato con la necessità di capire bene se fosse in momento giusto per farlo data l’incertezza economica ancora in essere a livello internazionale, che del successivo scandalo ” emissioni” della principale casa automobilistica tedesca ed europea, azienda principe e faro economico della Germania. Chi non lo ha fatto, adesso si sta leccando ferite aperte.

Visto le sorprese di cui sopra ci  poniamo ironicamente l’interrogativo  in oggetto.

Ma questo è e non c’e altro da fare che cercare di capire dove i mercati termineranno la loro folle quanto rapida corsa al ribasso.

Prima di provare a farlo anche per dare risposta ai tanti lettori che sono purtroppo rimasti imbrigliati nella rete dei ” ribassisti” e che chiedono lumi sul da farsi per cercare di ridare valore al  portafoglio, analizziamo i grafici a fine mese settembre dei principali mercati.

 

Partendo dall’S&P500 Usa notiamo che malgrado l’indice sia ancora pressoché sui massimi storici, la correzzione avvenuta ha portato l’SP a valore 1870 (supporto a 1865) e l’indicatore RSI in prossimità di livelli di “ipervenduto” .

In Europa il l’EST50EUR ( indice “d’insieme) si è posizionato in prossimità del “supporto” dei 3000 punti

La borsa tedesca, condizionata dallo scandalo “emissioni” ha toccato il “supporto di 9.500 punti

La nostra ha fatto un doppio minimo intraday  a 20500 punti

la cinese che in 3 mesi ha vanificato il costante rialzo durato 6 mesi dal dicembre 2014 sta testando ora il supporto dei 3000 punti.

 

Ci troviamo quindi in una fase in cui tutti i listini hanno corretto in modo deciso a seguito sia delle notizie macroeconomiche deludenti rispetto alle attese che ad eventi quali lo scandalo Volkswagen, che all’apparente incapacità delle banche centrali di riuscire a governare la tendenza deflazionistica in corso. Un fine estate/inizio autunno in cui sostanzialmente il pessimismo  fa da padrone assoluto.

Bene, partendo proprio dalla presenza di questo tipo di “sentiment”, tenuto conto del fatto che i mercati si trovano tutti su “supporti” significativi, noi decidiamo oggi di cominciare a riprendere posizione sui mercati, puntando in primis su Europa ed Usa, cominciando ad riacquistare un po’ di “commodities” e in piccola parte, per ora,  anche sulla Cina.

Dandovi appuntamento al prossimo ns articolo  restiamo come sempre disponibili a rispondere alle vostre richieste mail indirizzate a “info@baglinifinanza.it”.

Per esigenze di colloquio/ definire appuntamenti con nostro staff, potete anche chiamare il 335 6062559.

A presto.

 

Sarà agosto a dare il là alla direzione dei mercati?

Nel corso degli ultimi due mesi la questione che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera Europa e buona parte del mondo intero è stata la questione Greca. A repentine flessioni dei listini al NO greco al programma di auisterity di Bruxelles a veloci risalite una volta accettate dal governo Tsipras le condizioni imposte dalla Troika.

Analizziamo il livello dei listini e siamo più/meno la dove ci eravamo lasciati a fine maggio. Positivo tutto ciò? Probabilmente si, niente è cambiato, il trend rialzista dei listini area Euro/Usa/ Giappone/ Asia è ancora in atto. Ok, la borsa cinese ha subito in luglio una violenta correzione, ma veniva da uno spettacolare rialzo ( da noi ipotizzato realizzarsi nell’autunno 2013- vds articolo di fine agosto  stesso anno) del 100% e la tenuta dei 3500 punti per potrebbe essere per la borsa di Shanghai il punto di ripartenza.

Solo i listini dei paesi sudamericani fanno fatica ad apprezzarsi, del resto il calo del prezzo del greggio non sta per niente favorendoli. Li lasciamo quindi momentaneamente da parte in attesa di capire quali evoluzioni subiranno.

Le chiusure odierne delle borse europee, moderatamente positive, sono ben auguranti. In particolare è stata interessante nella settimana appena trascorsa, la tenuta dei supporti “intermedi” rispettivamente di 11.200 punti del Dax ( range tra 10.800 e 12.000 ) e 23.100 del Mib ( range tra 22.500 e 24.000 – vedi articolo precedente -)

Londra si mantiene tra 6500 ( supporto ) e 7000 ( resistenza)

Lo SP500 Usa sopra i 2000 punti ( signori, se va sotto vendete tutto di tutto ciò che avete in azioni, poi  vediamo che succede e quindi che fare)

Tokyo si mantiene sopra i 20.000 ( livello inimmaginabile neppure per noi che a fine 2012 ci eravamo sbilanciati sul paese mettendo successivamente l’asticella prima a 14 poi a 16 poi 18.000 punti) e niente vieta, tenuto il supporto dei 18.000) di puntare a 25.000

La Cina come detto la teniamo in piedi sino a 3500 punti e se ci arriva prima riacquistiamo per il doppio rispetto a ciò che abbiamo di residuo investito, pronti a vendere tutto se va sotto tale livello.

mentre la borsa Russa ( da noi suggerita a fine ’14 a quota 750) sta leggermente rintracciando, teniamo posizione e compriamo se recupera e supera  quota 1000 punti, obiettivo 1500.

Il rapporto Eur/usd si mantiene su 1,10 e noi ipotizziamo possa ulteriormente scendere fino a 1 entro fine anno. Il quadro valute cambia con USD sopra 1,20 ma l’operato di Draghi non dovrebbe consentire a breve tale scenario.

Auguriamo a chi ancora deve andare, buone vacanze, restando pronti e disponibili a rispondere come sempre alle domande che vorrete indirizzarci all’indirizzo mail info@baglinifinanza.it.

Buon Agosto a tutti.

Rag. Fabrizio Baglini – Responsabile Team –   BagliniFinanza

 

 

Bot a ZERO, BTP decennale a 1,40, MIB tra 22500 e 24000 punti. Siete pronti per i 30000??

“Immagina… puoi” è lo slogn di una pubblicità dei nostri tempi.

Immagina.. puoi, lo scriviamo noi. Si, perché non immaginarsi il FTSEMIB a quota 30.000? Non costa niente farlo. Scriverlo sicuramente sì, almeno una brutta figura con voi, cari lettori, ma fa parte delle regole del gioco per chi fa il nostro mestiere. E poi ne abbiamo visto fare di quelle ai  “Grossi Calibri” del settore!!  Dovesse accadere, perdonerete anche noi…..del resto fino ad oggi vi abbiamo guidato alla grande!!!!!!

Breve promemoria: dicembre 2012 puntare su Giappone ( Nikkey a 7500 punti) ed Europa ( Eurostock a 2635 punti) , settembre 2013 puntare su Cina ( Shanghai a 2.200 punti), dicembre 2014 puntare su Mosca (Rtsi a 800 punti). Date un’occhiata ai valori attuali, esaminando i grafici sotto riportati:

E allora perché non immaginare il FTSEMIB a quota 30000, diciamo per la metà del 2016!

Troppo ottimisti?  Può essere, tuttavia proviamo ad immaginare che dopo la correzione di questi ultimi 15 giorni il mercato italiano consolidi la sua base (“supporto”) a 22500 e che il Dax non vada sotto gli 11000 ( ” 1° livello intermedio supporto – l’altro, il fondamentale per tenuta ciclo rialzo, a quota 10.000″)

e che si riesca a superare quota 24.000. Da li, cari lettori la strada è libera, i 30.000 diventano possibili!!! Non credete, guardate sotto!

Siamo convinti che ciò possa realizzarsi, l’ipotesi da qui a giugno 2016 forse è un pò azzardata ma se la problematica divenuta “mensile” del debito Greco in qualche modo verrà superata abbiamo davvero la possibilità di vedere l’indice della borsa italiana a quel livello. Certo, le variabili son tante: stabilità geopolitica, tenuta del mercato americano ed una ripresa economica complessiva dell’area Euro  ( ma l’Euro debole e i crescenti consumi nei Mercati Emergenti asiatici  dovrebbero darci una mano in tal senso!).

Non dimentichiamoci l’assenza di rendimento nelle attività finanziarie a minor rischio, una parte di queste prima o poi finiranno per essere investite in azioni o fondi bilanciati/azionari.

E allora forza e coraggio e chi ha tempo non aspetti tempo o di sentir dire alla TV che la borsa va bene per decidersi a comprare. Assistito da professionisti, ovviamente!

Il “chi fa da se fa per tre” in questo settore non è sempre la cosa migliore!!!!!

Sempre disponibili a rispondere ai vostri quesiti tramite “info@baglinifinanza.it”, salutiamo

Fabrizio Baglini – www.baglinifinanza.it –

 

Mercati in rialzo nei primi due mesi 2015. Tassi quasi a “zero” per chi non ha scelto d’avere a fianco un professionista!

Terminati i primi due mesi del 2015 ci fermiamo un attimo per fare il punto della situazione.

Nell’articolo di dicembre scorso suggerivamo di privilegiare la componente azionaria rispetto a quella obbligazionaria  e le motivazioni alla base del nostro pensiero erano chiaramente state espresse.  Trascorsi 2 mesi da allora possiamo al momento affermare di averci visto bene: tutti i mercati azionari sono in buon guadagno, perfino la borsa di Milano, tornata a livelli di maggio scorso 22.250 punti circa.

La borsa tedesca è sui massimi di sempre

Londra è a ridosso dei massimi storici e sta provando a superarli ( vedremo se ce la farà al primo tentativo!)

Gli USA sono “sospesi in volo” da un po’ di mesi

La borsa Giapponese continua la fase di ripresa e ha superato la resistenza che avevamo fissato a 18.000: A proposito: nel dicembre 2012 suggerivamo di investire  sul Giappone perché era a una vera opportunità: stiamo aspettando regali da coloro che  hanno seguito le nostre indicazioni!!!  Chi non l’ha fatto? Problemi suoi!

La nostra scommessa sulla Cina sta risultando azzeccata

Ci aspettiamo che la crescita possa continuare, trainata da politiche monetarie ancora “accomodanti” da parte delle banche centrali ( non ultima la BCE che finalmente pare possa godere di maggiore autonomia d’intervento), di aspettative di ripresa effettiva dell’economia mondiale ed infine del fatto che sempre maggior numero di risparmiatori detentori di strumenti finanziari tradizionali ( BOT, BTP, Obblig. bancarie, buoni postali) si troverà a scegliere se diversificare i propri risparmi su strumenti diversi.  Questo perchèé chi ancora va alla ricerca di rendimenti “certi e sicuri” investendo in strumenti finanziari tradizionalmente ritenuti “privi di rischio” non trova più soddisfazioni. Di seguito tabella riepilogativa dei rendimenti lordi dei titoli governativi a 10 anni emessi da Europei.  la colonna “Ultimo” rappresenta il rendimento lordo!!!

Signori risparmiatori clienti di poste e banche tradizionali: sveglia!!!!

Noi siamo a disposizione per aiutarvi a trovare soluzioni adeguate per investire i vostri risparmi e soddisfare le vostre esigenza di natura assicurativa/previdenziale:

Lo facciamo dopo un’attenta analisi della vostra situazione economica/patrimoniale e un check up specifico. Noi non vendiamo prodotti, diamo soluzioni immediate ed assistenza continua nel tempo.  A voi scegliere se essere compratori di prodotti o compratori di sapere ed assistenza.

Una correzione dei listini è da mettere in conto. Chi ci segue sa come operiamo quindi al momento alleggeriamo di 1/3 le posizioni su  tutti i mercati, mettiamo i guadagni in liquidità ed aspettiamo. Se, seguito correzione i listini tornano su supporti e questi tengono ricompriamo, se non tengono, vendiamo tutto.

Supporti: Dax 10.000 – Londra 6.500 – SP500 2.000 – Tokyo 16.000 – Milano ( se supera 22.450 obiettivo 24.000 !) 20.000.

Ci trovate come sempre scrivendoci a “info@baglinifinanza.it” pronti a dare risposte o a ricevervi nei nostri uffici. Stiamo peraltro organizzando un incontro  per la metà di marzo presso gli uffici UBI BANCA P.I. – Viareggio – via Fratti 616 – . Chi interessato a partecipare ci scriva ed avrà informazioni precise e puntuali.

Rag. Fabrizio Baglini   – www.baglinifinanza.it

 

 

 

Risultati 2014 e prospettive di investimento in un contesto economico”nebuloso”

“E anche quest’anno ce lo siamo levato dai c……i!” sarà certamente una delle frasi che nella serata del 31 potremo sentir pronunciare; anche quest’anno guardiamo cosa è successo, cosa abbiamo sbagliato, cosa fatto bene ( previsto bene!).

A conti fatti la prima metà dell’anno è filata via senza intoppi, a fine 2013 avevamo puntato sull’Europa e sul Giappone, legger  sugli Usa ( mercato correlato a quelli europei) e sugli emergenti.

I listini europei chiudono sostanzialmente l’anno con performance deludenti ma, l‘aver saputo estrarre performance lavorando tra supporti e resistenze ci ha permesso di conseguire risultati assai migliori rispetto a quanto sarebbe stato ottenuto da un posizionamento statico sui listini .

La borsa Giapponese ha traguardato l’ambizioso target dei 18000 punti ( target da noi individuato).

Tra i mercati emergenti, anche in corso d’anno,  prospettavamo una potenziale positiva performance dalle borsa cinese e ciò è avvenuto; in merito alle valute dichiarammo che l’Euro era sopravvalutato rispetto al $USA. Avevamo visto bene!.

Ci dichiariamo quindi sostanzialmente  “soddisfatti” malgrado i mercati Usa abbiano performato meglio di quanto da noi ipotizzato.

In riepilogo vediamo che su base annua:

l’indice delle 50 aziende europee più capitalizzate è cresciuto di solo 1,70 punti percentuali

La borsa Tedesca è cresciuta  del 2,6%

Londra ha chiuso con un calo del 3,20%

quella italiana con un modesto + 0,70%

 

la borsa giapponese è salita del 8,5%

 

quella cinese del 50%

quella Usa del 13%

su dati economici in continuo miglioramento e favorita da tutti gli interventi di politica monetaria attuati dalla Fed, al contrario dei soli “annunci” fatti in corso d’anno, nei momenti di maggior criticità, da parte della BCE.

Per il prossimo anno, malgrado tutte le incertezze in corso ( Grecia su tutte), privilegiamo ancora investimenti azionari, conosciamo ormai supporti e resistenze e ci muoviamo di conseguenza. A livello settoriale , settore salute e benessere, alimentare di largo consumo paesi asiatici, tecnologia. Aumentiamo inoltre il peso delle materie prime giunte a livelli molto convenienti.

E ci togliamo lo sfizio di pronosticare una netta ripresa della borsa Russa

azzardiamo troppo?

Auguriamo a tutti i nostri lettori uno strepitoso 2015 e chi tra loro lo volesse potrà presentarsi domani ore 16,00  in via A. Fratti 616 – Viareggio – presso  UBI Banca P.I. – dove il sottoscritto presenzierà per un cordiale brindisi di fine anno con colleghi, clienti e utenti del nostro sito.

 

Rag. Fabrizio Baglini

per mail:   info@baglinifinanza.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Draghi fa proclami, Renzi prova a rilanciare l’Italia ma gli investitori non premiamo per ora la borsa di Milano

Nelle ultime settimane, malgrado gli annunci del  presidente della BCE a favore della ripresa economica in Europa e diversamente dalle principali altre piazze finanziare Europee ( Francoforte e Londra), la borsa di Milano non riesce ad attrarre capitali significativi.Il trend resta “laterale” tra un supporto di 18000 punti ed una resistenza di 20.500, livelli ben lontani dai 22000 punti di massimo fatti registrare ad inizio estate.

Ben diversa la situazione del Dax, tornato a fine settimana scorsa in prossimità dei suoi livelli massimi posti a quota 10.000 punti

e dalla borsa di Londra posizionata non lontana dai suoi massimi

Guardando altrove notiamo che la Borsa Americana, sostenuta da dati economici in continuo miglioramento, è sui massimi di sempre con potenziale di crescita che probabilmente si esaurirà solo allorquando la Fed dovesse cambiare la politica monetaria da espansiva a restrittiva avviando concretamente una politica tesa al rialzo dei tassi d’interesse, probabilmente a metà 2015.

La borsa giapponese continua la fase di crescita, superato ampiamente il livello 16.000 ( ex resistenza, adesso supporto ) l’obiettivo dei 18.000 è a portata di mano. In prossimità dell’obiettivo il buon senso ci dice di alleggerire molto le posizioni. Quando nel nostro articolo del dicembre 2012 con  il Nikkey a quota 7.500 indicavamo la Borsa Giapponese come scommessa da fare alcuni ci davamo contro, ci spiace ma avevamo visto bene!!!

Continuiamo a credere nelle potenzialità rialziste della borsa cinese, superato il livello 2550 puntiamo a tenere posizioni aperte almeno sino a 3000, poi vedremo.

Riepilogando: in linea generale restiamo ancora sovrapesati sul mercato azionario fissando per lo SP500 il supporto a livello 1950, per il Dax a 9600,  Londra 6500 e Nikkey a 16500. Sotto, vendere!  Lasciamo inalterate le posizioni sulla Cina.

Come sempre siamo pronti a rispondere alle domande che vorrete inviarci all’indirizzo mail ” info@baglinifinanza.it “.

La fine dell’anno si sta avvicinando, ci scambieremo gli auguri qualche giorno prima delle festività, prima di qualche giorno di meritato riposo.

Rag. Baglini Fabrizio   www.baglinifinanza.it