Renzi vince, la borsa vince. C’è una sola strada per guadagnare soldi, comprare in borsa!!!”

L’esito elettorale ha confermato il desiderio degli italiani di volere il cambiamento unito alla stabilità: e  la borsa vola!

Certo, da inizio mese, su ipotesi di possibile vittoria di movimenti anti europeisti, alcuni grandi investitori avevano venduto titoli del nostro listino che dai 22000 punti raggiunti a fine aprile ( resistenza da noi indicata nel precedente articolo) era sceso fino al “supporto” dei 20200. Una significativa correzione che ha visto perdere notevole valore ai principali titoli bancari ed assicurativi (ad esempio Unicredit da 6.80 a 5.70, Unipol da 5.70 a 4,20).

Che fare?  Comprare signori, comprare!. Alternative per dare rendimento ai  risparmi non ce n’è! Che cosa? beh, questo ve lo potremmo dire dire a quattr’occhi, seduti ad una scrivania con un PC a fianco…..

I rendimenti delle obbligazioni governative sono insignificanti ( soprattutto se consideriamo che sono comunque gravati dallo 0,20% di imposta di bollo annuale e dal 12,50% di tassazione sulle rendite/plusvalenze),  quelle aziendali  idem (stessa imposta di bollo annuale ma tassate allo 26% dal prossimo 1 luglio in merito alle rendite/plusvalenze.

Può bastare? No, sicuramente no, sappiamo bene che stare sul mercato può riservare brutte sorprese, ma il fatto è che la borsa tedesca ( DAX) oggi ha chiuso sui massimi rompendo la “resistenza” a quota 9750 ( al terzo tentativo !) ed è diretta verso i 10.000 punti prima e i 10.600 poi.

La borsa americana, proprio mentre stiamo scrivendo ha superato anch’essa la resistenza posta a quota 1850 in un contesto di dati economici ancora in via di miglioramento.

E le politiche monetarie rimangono espansive ( Draghi ha ricordato che se necessario è pronto per interventi eccezionali ).

“Se non ora quando” era lo slogan che il mondo femminile urlava un paio d’anni fa dopo il caso Ruby/olgiettine. Se non ora quando è ciò che diciamo noi!!!!!

Chi ancora non abbia investito in azioni o fondi/sicav azionari ( malgrado sia dal dicembre 2012 che suggeriamo di comprare!- Europa/Giappone, ricordate!- ) può ancora farlo ( certo deve avere al proprio fianco chi è in grado di aiutarlo a scegliere!), chi lo ha fatto deve invece salvaguardare i guadagni già realizzati, quindi, in attesa che il MIB rompa gli indugi e superi i 22000 punti, alziamo i supporti del DAX a 9.500, l’SP500 a 1750. Se gli indici vanno sotto vendiamo, senza se e senza ma. Poi vedremo il da farsi.

E la borsa Giapponese? Ha fatto solida base a 14000 punti ( famoso “supporto” da noi indicato in precedenza!), che male c’è riconfermare nei 16000 il prossimo obiettivo  ( resistenza)?

Per chi ancora non avesse le idee chiare, sempre disponibili all’indirizzo mail info@baglinifinanza.it

Rag. Fabrizio Baglini. –

 

L’Italia plaude alla nomina del presidente della Camera, gli USa/Inghilterra/Germania ai massimi di Borsa. Quanta differenza!

Le elezioni sono andate come ci aspettavamo, martedi 26 febbraio il mercato avrebbe dovute scendere violentemente e così è stato. Chi ha seguito le nostre indicazioni ( Etf short  etc.etc- vds articolo precedente), si è sicuramente divertito. Chi non l’ ha fatto….amen!

Dopo 20 gg. di baraonda politica oggi è giunta la notizia della nomina della nuovo Presidente della Camera, applausi!

Nel frattempo nei paesi sopra indicati si applaude ai livelli raggiunti dai rispettivi listini tornati ai massimi storici segnati nel 2007 quando della Crisi Economia Globale non c’era neanche l’ombra.

Poi è arrivata, prima in Usa, poi in Europa e nl resto del mondo.

I Governi, a torto o ragione sono intervenuti anche per salvare le Banche, le Aziende sono state costrette a rivedere piani di sviluppo  ed intervenire sui bilanci ovviamente, anche licenziando personale  ma è stupefacente la risposta che nello stesso periodo i mercati hanno riservato alle varie economie e a quanto singolarmente fatto dai vari Governi.

Le borse USA/INGHILTERRA/GERMANIA, riscuotendo il plauso degli investitori sono tornate sui massimi con grande piacere per chi ci ha investito:

 

    mentre quella Italiana proprio no!

Cosa accadrà sui listini adesso?

Sempre difficile dirlo, tuttavia il ragionamento è semplice:  quando si è in cima al grattacielo difficile andare più in alto! Quindi:

– giochiamo un 66% di probabilità che il mercato USA  che che storicamente fa da traino agli altri, almeno per ora si fermi e/o torni  un pò indietro ( diciamo almeno un 5%) : nel caso rintraccieranno tutti ( anche del doppio)!

– il rimanente 33% che il mercato “strappi” al rialzo trascinando all’insù gli altri,  compreso anche il nostro indipendentemente da guai quotidiani.  Certro che se si verificasse la 2° ipotesi ( rialzo) sarebbe un segnale di forza impressionante del mercato azionario, diciamo un vero periodo Toro!

Tenete bene gli occhi aperti e preoccupatevi tanto più quanto più sentirete parlare di mercati euforici ( non quello  Italiano, ovviamente!).

Come sempre restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento. Scrivete all’indirizzo mail info@baglinifinanza.it , vi risponderemo prontamente.

Rag. Fabrizio Baglini   www.baglinifinanza.it