A CHE PUNTO SIAMO?

Nel post pubblicato il 10 aprile l’interrogativo che ci ponevamo era rivolto alla posibilità o meno che l’indice SP500 (Usa) riuscisse o meno a tenere la soglia dei 1350 punti, soglia superata un paio di mesi fa ma verso la quale l’indice era nuovamente orientato.

A distanza di 20 giorni, in un contesto caratterizzato da possibili nuovi scenari politici europei ( vds primarie in Francia), dichiarazioni del presidente della BCE Draghi, aperture del Cancelliere tedesco a misure sulla crescita e dati sulle trimestrali Usa ed occupazione sostanzialmente in linea con le aspettative vediamo che l’indice SP500, a nostro avviso il faro guida per tutti i mercati, è rivolto nuovamente verso i massimi di periodo ( ad 1 anno )

 

Siamo quindi nel “piano” più alto  degli ultimi 2 anni ovvero quello in cui il pavimento è rappresentato dal livello 1350 ed il soffitto dal livello 1425

 

che dai massimi degli ultimi 5 anni ( valore 1550 ) mancano circa 150 punti ovvero un ulteriore 10% di rialzo

 

che rispetto a quanto è avvenuto negli ultini 20 anni ………………………..

 

Siamo quindi in corsa per un “triplo” massimo di lungo periodo, manca poco e per chi ama la statistica restare investito, almeno su questo mercato,  è d’obbligo. Ma molta, molta attenzione all’eventuale rottura al ribasso dell’ormai noto livello 1350, così come in caso di ritorno nei prossimi mesi sui livelli massimi raggiunti già per due volte in precedenza!

Crisi dell’Eurozona: alternative possibili per la tutela e crescita del risparmio

In questi giorni abbiamo avuto occasione di partecipare a convegni organizzati da alcune tra le principali società internazionali nel settore della gestione del risparmio, abbiamo raccolto le loro riflessioni sull’andamento delle economie mondiali e le loro previsioni a medio termine su futuri sviluppi.

Abbiamo avuto conferma di quanto già pubblicato in precedenza, ovvero che non sempre scegliere ciò che meglio conosciamo, mi riferisco in particolare ai titoli di stato, da sempre ritenuti dai risparmiatori italiani i più sicuri ed affidabili, rappresenti oggi  la soluzione migliore in termini di affidabilità e sicurezza, in cui investire i risparmi personali o familiari.

Così come guardare  alla sola Borsa Italiana ( vedesi articolo “Sul bel Paese il sole………” ).

Le conclamate  previsioni di crescita dell’area Euro, negative in tutti i paesi dell’Eurozona, tanto da ipotizzare una media negativa dello 0,3%

 

non consentiranno di stabilizzare i debiti pubblici

 

 

Stiamo vivendo una sorta di “terzomondizzazione” di buona parte delle economie sino ad oggi ritenute più sviluppate, in controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo altrove. I  giudizi sulla solvibilità dei paesi, espressi con il termine rating, lo stanno a dimostrare

 

e le previsioni su chi, in termini economici, la farà da padrone nel prossimo futuro

 

Si fa pressante quindi l’esigenza di riflettere sul da farsi !

Ritorno sui massimi rimandato, la speranza adesso sta nel supporto a 1350

Per l’SP500 il superamento della resistenza posta a 1350 avvenuto a metà febbraio e la tenuta dello stesso a fine prima settimana di marzo sembrava dare il là – vedesi articolo “Ci siamo quasi… con DWJ sopra 13000”-  per un ritorno dell’indice sui massimi di sempre. Ma la corsa  sta subendo un deciso arresto e i mercati nei prossimi giorni si confronteranno con i livelli che 2 mesi fà rappresentavano  la resistenza stessa.

In caso di rottura tutto sarà da rifare, ma prima, nel caso ciò avvenisse, vedremo però probabilmente gli indici scendere di diversi punti percentuali.  Stringiamoci forte e giochiamo in difesa!

 

 

 

Grafici a confronto, sul BEL PAESE (ITALIA) il sole non brilla più!

Se l’andamento delle borse rispecchiano lo stato delle economie dei rispettivi paesi o le aspettative di crescita degli stessi, l’Italia è davvero messa male e le aspettative a breve/medio periodo non sono per niente rassicuranti.

Esaminando il grafico sotto riportato, riepilogativo degli ultimi cinque anni di borsa, si evince chiaramente come l’economia tedesca e quella USA, rappresentate dalla linea blu per l’indice DAX e in rosso per l’ SP500 corrano a velocità diverse ma sostanzialmente  doppie rispetto alla nostra rappresentatata in  verde dal FTSEMIB.

A conferma delle difficoltà attuali e prospettiche del paese.

Sotto il profilo della gestione del risparmio si fà sempre più valido il concetto di diversificazione degli asset guardando al mondo intero, focalizzarsi solo su ciò che sentiamo più vicino non sempre è la scelta migliore………