Politici in ferie e Borse in rialzo: è forse ora di comprare?

La fine del mese di luglio è stata caratterizzata da un crescendo di dichiarazioni/annunci e contraddittori da parte dei presidenti  Bce, Bundesbank, Governi Europei in merito a quanto fare per salvare l’UE e l’Euro. I mercati hanno reagito ad ogni “uscita” con forti oscillazioni al ribasso come al rialzo.

Nei primi dieci del mesein corso, quasi a voler celebrare il “silenzio” dei principali attori del sistema politico/finanziario ( andati finalmente in ferie!), i mercati hanno preso la via del rialzo nonostante le ultime pubblicazioni di dati economici confermino la difficile congiuntura in corso.

Le motivazioni che hanno portato gli operatori a porsi in acquisto possono essere diverse e tra esse  il farsi strada nella comunità finanziaria che le dichiarazioni dei Draghi sulla possibilità della BCE d’ intervenire in acquisto di titoli di stato a breve termine dei paesi Europei in difficoltà siano legate al (momentaneo) via libera in tal senso della Merkel e che il giudizio negativo a tale intervento espresso  dal presidente della Bundesbank verrà  meno nel prossimo futuro. Oppure in virtù de miglioramento dei dati circa il numero dei richiedenti i sussidi di disoccupazione negli USA registrati in diminuzione rispetto alle aspettative degli analisti, a conferma di una apparente stabilizzazione (almeno temporanea!) della crisi economica nel paese d’oltremare.

Ecco come si è mossa la borsa di Milano

 

 

 

 

 

 

e quelle Europee nel loro complesso rappresentate dal rispettivo indice di riferimento

 

 

 

 

 

 

 

Si è trattato di rialzi significativi che potrebbero lasciar ipotizzare che gli investitori hanno anticipato gli acquisti in virtù di ragionevoli prossime soluzioni concrete alla crisi finanziaria in corso.

E se invece trattasse solo di un “rialzo tecnico” favorito dall’assenza di dichiarazioni politiche –  vedi anche  parte finale articolo pubblicato il 6 luglio dal titolo “BCE taglia i tassi…… ” –  quanto potrebbe durare?

Analizzando il grafico relativo all’andamento delle borse Europee nel loro complesso ( il secondo sopra) su un periodo più lungo vediamo che

 

 

 

 

 

 

in questa settimana il livello raggiunto dall’indice è superiore a 2500 valore registrato diverse volte nei primi mesi 2012 ( ed in precedenza fine 2009 ), livello che aveva invece costituito una sorta di pavimento ( “supporto”)  nel secondo semestre 2010, primo 2011 (mesi aprile e giugno).

Guardando i movimenti dei mercati solo sulla base dei movimenti passati ( in assenza quindi di “dichiarazioni” o “dati economici” – e più o meno anche per la prossima settimana non dovrebbero essercene ) potremmo quindi aspettarci un proseguimento del trend rialzista fino ai livelli 2700/2750 toccati nell’aprile 2010 e febbraio 2011.

Dando un’occhiata alla borsa USA, analizando su analogo periodo l’indicatore già pubblicato sopra ( il terzo grafico) vediamo che

 

 

 

 

 

 

 

l’indice ha raggiunto i valori già toccati fine marzo e primi d’ aprile 2012 analoghi a quelli registrati nell’aprile/ maggio 2008 prima dell’inzioo della crisi dei mutui sub-prime. Il massim o storico dell’indice è stato registrato nel 2007 a quota 1550 circa.

Nei prossimi giorni potremmo quindi anche assistere al proseguimento del trend rialzista in corso, al ritorno dei livelli degli indici a valori massimi (almeno negli USA – l’Europa è lontana da questi!) ma occhio agli scivoloni, soprattutto se come già scritto in passato si dovessero violare al ribasso i valori di 1350 del S&P500 (USA) e 2500 del STXE50 (EUROPA)

Augurando a tutti i lettori una serena settimana di ferragosto, cordialmente salutiamo in attesa di  ricevere vostre  domande e/o commenti indirizzati anche direttamente all’indirizzo mail “info@baglinifinanza.it”.

Rag. Fabrizio Baglini   http://www.baglinifinanza.it