I mercati finanziari chiudono l’anno in rialzo: le opportunità e le incognite del 2013

Considerato che la profezia dei Maya non sì è avverata eccoci di nuovo al lavoro!

Gli ultimi  articoli  ci avevano visto porre l’attenzione a tematiche diverse da quelle prettamente finanziare: il clamore  delle elezioni Usa  e  l’importanza dei provvedimenti introdotti nel corso dell’anno dal governo Monti in ambito fiscale e tributario, meritavano  adeguata attenzione.

Mancano pochi giorni ormai alla fine di questo travagliato 2012 ed è quindi tempo di bilanci. Diamo quindi uno sguardo a ciò che è concretamente avvenuto sui mercati finanziari e proviamo a fare qualche timida ipotesi su ciò che potrebbe avvenire in futuro o almeno con riferimento ai primi mesi del 2013.

A dispetto di una crisi economica crescente almeno in Italia (disoccupazione ancora in aumento e consumi in continuo calo) ma pure in Europa nel suo complesso, sotto il profilo finanziario l’anno si sta chiudendo con uno spread tra BTP e Bund in netto calo rispetto ad un anno fa e con i mercati azionari in ripresa!

Questa non è però univoca: se analizziamo l’indice Dax ( borsa Tedesca) scopriremo con certo stupore che l’indice è adesso vicino ai livelli massimi raggiunti nel 2000 e 2007

La borsa italiana invece, a testimonianza della crisi economica e di fiducia sulla nazione, è ben lontana dai livelli registrati negli stessi anni (2000 e 2007).

L’indice ESTX50EUR (indice delle borse Europee nel loro complesso),  evidenzia che per le stesse e l’economia delle  nazioni che ne fanno parte il cammino da fare per tornare sui livelli massimi è veramente lungo.

e non può essere diversamente considerato che il “vecchio” continente sta attraversando sotto i profili politici/economici/sociali/finanziari il periodo più difficile dal dopoguerra.

Per quanto concerne il listino Usa di seguito rappresentato attraverso l’ormai noto indice SP500 vediamo che la tenuta del “supporto” posto attorno ai 1350 punti ( vedesi articoli precedenti) ha consentito come previsto la continuazione del trend di crescita: la quota 1500 e la più ambiziosa 1550 (max storico toccato nel 2007) sono a portata di mano……

 

In assenza di “clamorose novità”, dagli USA dovrebbero continuare ad arrivarci positive notizie sotto il profilo della ripresa dell’occupazione/fiducia consumatori e la politica monetaria accomodante della FED ( Banca Centrale Americana) , rassicurando gli investitori, potrebbe consentire, anche in breve periodo, al listino di crescere quei 5/7 punti percentuali che mancano per tornare sui massimi. Ciò porterebbe naturalmente ad un rialzo generalizzato di tutti i mercati azionari, compresi quelli Europei e perfino quello Giapponese acquistabile a prezzi oggi convenienti e che a seguito delle nuove misure che il nuovo governo del paese dovrebbe adottare, yen debole e politiche economiche volte a favorire maggiori  consumi interni, potrebbe rivelarsi il più interessante in cui investire per il prossimo anno.

Restando come sempre disponibili a dare risposte alle vostre domande/curiosità, anche inviateci direttamente a info@baglinifinanza.it, auguriamo a tutti  serene festività e buon nuovo anno.

Rag. Fabrizio Baglini   http://www.baglinifinanza.it/

 

 

 

 

 

L’impatto sui cittadini dei nuovi strumenti di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

Qualche giorno fa è stata resa nota, tramite TV e giornali, la possibilità per i cittadini di verificare, tramite il programma “Redditest” pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, la “congruità” del reddito dichiarato sulla base delle spese sostenute.

Per qualche ora i mass-media non hanno parlato d’altro e commenti di ogni genere sono andati sprecati.

Noi evitiamo  di farne,  proviamo però a spiegare come è stato deciso di combattere il fenomeno dell’evasione fiscale che nel corso degli anni se da un lato ha consentito a taluni d’accumulare maggiore ricchezza personale ( spesso a danno di altri!), ha dall’altro contribuito ad impedire allo Stato d’incassare risorse sufficienti a fronteggiare sia  la copertura di costi legati all’erogazione di servizi pubblici  che la riduzione del Debito Pubblico.

La lotta all’evasione passa oggi attraverso la riformulazione dell’accertamento “Sintetico” che ha obiettivo di verificare i redditi reali del contribuente sulla base dell’osservazione dei suoi effettivi consumi.

L’ Amministrazione finanziaria può quindi determinare “sinteticamente” il reddito effettivo delle persone fisiche sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute dal contribuente nel corso del periodo d’imposta.

Il principio di base è quindi che Il reddito lordo annuo dichiarato deve coprire le spese annue sostenute. Qualora queste siano superiori del 20% rispetto al reddito, il contribuente     può essere chiamato dall’Agenzia delle Entrate a dimostrare ( in una prima fase in modo “informale”) come è stato capace di coprire tali spese.

Se le spiegazioni fornite non risultassero convincenti il contribuente può essere  invitato ad un “contraddittorio” dove,  in base al principio dell’inversione dell’onere della prova, sta a lui dimostrare d’aver fronteggiato le spese sostenute attraverso risorse  già possedute  o tramite redditi “diversi”/”esenti”/”con ritenuta alla fonte” o ” legalmente esclusi dall’imponibile”. Ad esempio interessi percepiti da proprietà mobiliari ( denari investiti in Titoli di Stato/ Obbligazioni bancarie etc. etc.)

Vediamo adesso le 7 categorie di spesa prese a riferimento come indicatori di “ricchezza”:

I redditi interessati sono quelli a partire dal 2009 ( modello 730/2010 o modello Unico persone fisiche 2010 ) e la tabella seguente riepiloga le principali novità rispetto al passato.

In buona sostanza, la circolare Agenzia delle Entrate 25/e del 19 giugno 2012 ha ammesso, per l’ente, la determinazione sintetica del reddito complessivo dei contribuenti con reddito accertabile superiore al 20% del reddito dichiarato. Per comprendere meglio:

Con l’augurio di aver contribuito a fare chiarezza su una tematica tanto discussa, restiamo disponibili a rispondere alle domande/commenti che vorrete porci anche direttamente all’indirizzo mail “info@baglinifinanza.it”.

Rag. Fabrizio Baglini        http://www.baglinifinanza.it/