In Italia ed in Europa in aumento tasso di povertà e disoccupazione, negli Usa e in Giappone le Borse.!

Lasciando da parte le problematiche legate allo stallo della politica nostrana, le notizie di carattere economico su cui si è poggiata l’attenzione da parte dei mass media italiani questa settimana, sono state quelle legate agli annunci fatti dalle più autorevoli istituzioni economico/finanziarie Europee in merito ai dati ed alle previsioni di crescita del tasso di povertà e disoccupazione sia in Italia che nell’area Euro nel suo complesso.

Che la crisi si sta diffondendo anche in paesi sinora ritenuti più forti: lo si evince dal grafico sotto da cui emerge come anche in Francia  per l’anno in corso la crescita dl PIL (GDP) sarà negativa e la fiducia delle PMI è in costante calo

 

 

Interessante è anche vedere che ciò che sta accadendo in Francia sta trascinando verso il basso gli indicatori d’attività economica per la zona Euro nel suo complesso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e che le vendite al dettaglio , sempre in Francia puntano verso livelli  peggiori rispetto a quelli registrati durante la crisi del 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La situazione è davvero quindi molto complicata ma ciò che più ci sorprende è il modo in cui sia i nostri politici che i più illustri giornalisti economici (quasi sempre gli stessi) presenti in trasmissioni televisive  trattano la questione: sembra quasi sia tutto scoppiato all’improvviso!

Invece era già stato tutto previsto, bastava solo disporre di informazioni precise o leggere testi ciò che alcuni ( che non partecipano mai a trasmissioni televisive, forse perché non invitati/graditi) avevano già scritto. Un esempio? Provate a leggere “Finanzcapitalismo – la civiltà del denaro in crisi -“ testo uscito nei primi mesi del 2011; al di là delle critiche personali dell’autore al tipo di società in cui viviamo, trovate tutti i dati che vi occorrono!

Così almeno saprete in anticipo ciò che vi verrà poi detto da politici e  mass-media!

Fatto questo doveroso riconoscimento di merito all’autore del testo di cui sopra, torniamo adesso all’altra metà del cielo, ovvero a ciò che sta accadendo nel mondo della finanza, un tempo collegato a filo diretto con l’economia reale, da un ventennio non più.

La borsa  Americana ha sfondato il livello massimo  raggiunto nel 2007 e sembra proiettata ( continua la  politica  monetaria accomodante) verso livelli decisamente più alti. Con riferimento al precedente articolo sembra si sia andata  realizzando l’ipotesi n. 2 ( quella al 33% di possibilità).  E’ presto per dirlo,  per averne conferma l’importante è che l’indice ( SP500 – vedi sotto) non scenda sotto livello 1550.

In Europa è già tanto che si “galleggi” ( vedi grafico Dax – Germania – da inizio anno) ed è paradossalmente probabile che il proseguimento al rialzo degli USA trascinino le nostre borse all’insù, malgrado tutto.

La borsa giapponese continua a recuperare terreno ( da inizio anno + 23%!). Ci avevamo scommesso ( vds.  ns ultimo articolo del 2012) e il nuovo ministro delle Finanze giapponese con le dichiarazioni della settimana scorsa sulla volontà di raddoppiare la massa monetaria per favorire il recupero dei consumi interni, ci sta dando una mano!

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Rag. Fabrizio Baglini  www.baglinifinanza.it