Sarà il 2014 ancora un anno di Borse al rialzo?

Eccoci giunti alla fine dell’anno, l’appuntamento forse più atteso dalla maggior parte dei nostri lettori, quello in cui i nostri lettori, sia perché direttamente interessati o perché semplicemente incuriositi, aspettano di conoscere la nostra visione sull’andamento  futuro dei mercati ovvero quali attività finanziarie comprare/tenere o vendere.

Ma prima di fare questo  e fermo restando che ogni risparmiatore/investitore ha un proprio profilo di rischio ( concetto questo che non deve mai essere dimenticato!) diamo uno sguardo al passato e facciamo attenta analisi sul presente.

Nel nostro articolo di fine 2012 indicavamo opportunità d’investimento nei mercati azionari Europa e Giappone. I valori degli indici  a buon prezzo rispetto alla propria media storica e sia le dichiarazioni rilasciate nell’agosto dello stesso anno da  Draghi a sostegno del sistema bancario UE, sia “rumors” su un possibile cambio di politica monetaria nel paese del Sol Levante teso a rilanciare i consumi interni, ci suggerivano di puntare in quelle direzioni.

A conti fatti oggi abbiamo visto  l’indice della borsa di Tokio passare dai 10000 punti di inizio gennaio ai 16000 attuali, livello da noi indicato successivamente quale possibile target  raggiungibile.

 

meno significativo, ma sempre di tutto rispetto, il rialzo dell’ ESTX50EUROPA, passato dai 2700 punti circa di inizio anno ai 3070 attuali

 

e condizionato dal fatto che mentre  la borsa tedesca è cresciuta in misura considerevole attestandosi oggi sui massimi storici ( da 7700 punti agli attuali 9500 )

 

quella italiana, condizionata in negativo da tutti gli eventi politici ed economici che riguardano il nostro paese,  pur in crescita nel 2013 è ancora a -50% rispetto ai livelli fatti registrare nel 2007

 

Chiaramente i rialzi dei listini sono comunque stati la conseguenza della crescita della borsa USA spinta, come detto nei vari articoli pubblicati nell’anno, dalla politica monetaria espansiva attuata dalla FED. L’indice SP500 e passato da 1400 a 1800 punti

 

La FED ha annunciato che l’atteggiamento a sostegno dell’economia sarà ridotto a partire dal 2014 ( manovra che passa sotto il nome di “tapering”), probabilmente nel momento in cui l’indice di disoccupazione negli USA tornerà al 6.5% circa, in concomitanza con dati confermanti la ripresa economica in corso, e che stando alle previsioni più recenti ciò dovrebbe avvenire a fine anno prossimo.

Se ciò venisse confermato e se i dati ad oggi noti sulle attese di ripresa economica sia a livello globale che in area Euro fossero in futuro confermati (vedi sotto) o addirittura rivisti al rialzo:

 

la crescita dei listini potrebbe certamente continuare e nel caso aumenterebbe la velocità di recupero dei listini rimasti ad oggi indietro.

RIMANIAMO QUINDI FAVOREVOLI ALL’INVESTIMENTO IN AZIONI, IN PARTICOLARE NELL’AEREA EURO.

In ogni caso sia per chi dovesse scegliere di investire adesso nell’EUROZONA sia per chi è posizionato da tempo sull’area  ricordiamo che per l’indice Dax  il livello di “supporto” è alzato a quota 9.000 ( se va sotto si vende poi si vedrà cosa fare) mentre  per l’indice Giapponese le nostre attese sono adesso per un target di 18000 punti ma chi ha acquistato ad inizio anno può tranquillamente vendere un 50% di posizione e capitalizzare i guadagni. Su questo listino alziamo adesso il “supporto” a livello 15000.

Restiamo “sottopesati” su gli  USA: se il loro mercato sale saliranno anche gli altri!

Compriamo nuovamente un pò di mercati emergenti e un po’ di posizioni in valuta $USA; non riteniamo che l’Euro valga davvero così tanto!

Come sempre potete scriverci all’indirizzo mail” info@baglinifinanza.it ”

Rag. Fabrizio Baglini     http://www.baglinifinanza.it