Mercati d’agosto, serenità non ti conosco!!!!

Mancano pochi giorni da due settimane di ferie, lo staff è stanco e stressato sia dal clima meteorologico sia da quello borsistico.  Quest’estate pare tutto vada per il verso contrario!

Ci eravamo lasciati a fine maggio con promettenti prospettive: comprare, comprare!!

La corsa è stata breve, a fine giugno toccate nuovamente le resistenze sui massimi ( di sempre la Germania e Londra, di periodo la Francia e la nostra Milano) i mercati europei in primo luogo, con l’addensarsi di nubi nel cielo delle previsioni di scarsa crescita per i prossimi mesi, hanno cominciato a scendere.

Chi ha seguito le nostre indicazioni, ovvero uscire senza se e senza ma alla rottura dei supporti ( che avevamo chiaramente indicato : per l’area Euro il  Dax  a 9500 punti), se l’è cavata. Chi è rimasto in corsa comincia a soffrire, chi non era intervenuto in acquisto presti attenzione. I listini hanno raggiunto un livello che potrebbe anche rappresentare il punto di risalita. Chissà!  Ma vediamo a che punto siamo, dove, graficamente parlando, ci troviamo.

Partiamo dalla borsa tedesca: rotti al ribasso i 9500 punti siamo quasi arrivati ai 9000

E’ un supporto fondamentale, rotto questo scendiamo sicuramente verso gli 8500 con velocità crescente. Un nuovo bagno di sangue per i risparmiatori “statici”, quelli che si fanno convincere con prospettive lungo termine e si accorgono di avere un 30% di capitale in meno solo dopo che hanno sentito in TV che c’è stato il crollo in borsa e sono andati in banca a sentire come va.

La borsa Inglese sta testando il supporto a 6700 e in caso di rottura, magari in concomitanza della rottura dei 9000 del Dax la troveremo attorno ai 6400

La nostra Milano  è tornata a 20.000 punti ( grafico non aggiornato, si legga il valore in nero sopra il grafico), livello oggi “supporto”   (rappresentava una resistenza ad metà gennaio scorso)

e ovviamente non vivendo di luce propria, malgrado e indipendentemente dalla politica, rimbalzerà o scenderà a 19000 a seconda di come si muoveranno gli altri.

Gli Usa dal canto loro rimangono al momento tranquilli, oscillano sempre su valori massimi ma l’indice SP500 si mantiene per ora al di sopra del “supporto” a quota 1900

ma resisterà o un movimento al ribasso della borsa americana scatenerà il panico sugli altri listini?

Molto difficile a dirsi, certo che i prezzi d’acquisto sono scesi significativamente, la situazione macroeconomica internazionale ( eccezion fatta per le tensioni geopolitiche emerse in luglio) è rimasta sostanzialmente invariata, anzi  con dati economici provenienti dagli Usa e Asia in miglioramento. Saranno allora le aspettative per una nuova fase di politica monetaria restrittiva della FED ad aver provocato la discesa dei listini? Difficile dare serie risposte , evitiamo di darle, guardiamo i livelli dei listini e decidiamo cosa fare. Che cosa? Visto che abbiamo liquidità avebdo venduto a metà luglio sulla rottura dei supporti, investiamo entro venerdì 8 agosto il 40 % del capitale a nostra disposizione sull’Europa  ( che cosa/quali strumenti non lo possiamo qui dire!), se il Dax e Londra nelle settimane successive terranno i supporti sopraindicati stiamo sul cavallo e se il Dax torna sopra 9500 acquistiamo ancora  un altro 20% del capitale  a disposizione. Se invece rompe al ribasso i 9000 vendiamo senza se e senza ma, e forse, ripeto forse, ricompriamo  ( aumentando l’esposizione perché già acquistati i primi di luglio) qualche ETF Short sui listini europeo. Ma occhio, lo short va comprato sulle resistenze, non su i supporti, se il mercato rimbalza la perdita nel breve e certa!

Guardando altrove diciamo che siamo positivi sul mercato azionario cinese,

e sui paesi emergenti in linea generale.

Ci aspettiamo anche  che il Nikkei arrivi a  16000 punti entro un paio di mesi, ma se va sotto 15000 punti  vendiamo quanto acquistato sul Giappone ( avendolo comprato a 14000 – come suggerito nei precedenti articoli -) e aspettiamo evoluzione delle cose.

Auguriamo serene ferie a chi se lo può permettere e chi non se le può permettere sappia che la serenità, almeno quella, anche noi che ci andiamo, causa la professione che svolgiamo, è uno stato d’animo che non ci appartiene!

Come sempre siamo disponibili a rispondere alle vostre domande/curiosità: inviatele all’indirizzo mail  “info@baglinifinanza.it”

A presto.

Rag. Fabrizio Baglini

www.baglinifinanza.it