Risultati 2014 e prospettive di investimento in un contesto economico”nebuloso”

“E anche quest’anno ce lo siamo levato dai c……i!” sarà certamente una delle frasi che nella serata del 31 potremo sentir pronunciare; anche quest’anno guardiamo cosa è successo, cosa abbiamo sbagliato, cosa fatto bene ( previsto bene!).

A conti fatti la prima metà dell’anno è filata via senza intoppi, a fine 2013 avevamo puntato sull’Europa e sul Giappone, legger  sugli Usa ( mercato correlato a quelli europei) e sugli emergenti.

I listini europei chiudono sostanzialmente l’anno con performance deludenti ma, l‘aver saputo estrarre performance lavorando tra supporti e resistenze ci ha permesso di conseguire risultati assai migliori rispetto a quanto sarebbe stato ottenuto da un posizionamento statico sui listini .

La borsa Giapponese ha traguardato l’ambizioso target dei 18000 punti ( target da noi individuato).

Tra i mercati emergenti, anche in corso d’anno,  prospettavamo una potenziale positiva performance dalle borsa cinese e ciò è avvenuto; in merito alle valute dichiarammo che l’Euro era sopravvalutato rispetto al $USA. Avevamo visto bene!.

Ci dichiariamo quindi sostanzialmente  “soddisfatti” malgrado i mercati Usa abbiano performato meglio di quanto da noi ipotizzato.

In riepilogo vediamo che su base annua:

l’indice delle 50 aziende europee più capitalizzate è cresciuto di solo 1,70 punti percentuali

La borsa Tedesca è cresciuta  del 2,6%

Londra ha chiuso con un calo del 3,20%

quella italiana con un modesto + 0,70%

 

la borsa giapponese è salita del 8,5%

 

quella cinese del 50%

quella Usa del 13%

su dati economici in continuo miglioramento e favorita da tutti gli interventi di politica monetaria attuati dalla Fed, al contrario dei soli “annunci” fatti in corso d’anno, nei momenti di maggior criticità, da parte della BCE.

Per il prossimo anno, malgrado tutte le incertezze in corso ( Grecia su tutte), privilegiamo ancora investimenti azionari, conosciamo ormai supporti e resistenze e ci muoviamo di conseguenza. A livello settoriale , settore salute e benessere, alimentare di largo consumo paesi asiatici, tecnologia. Aumentiamo inoltre il peso delle materie prime giunte a livelli molto convenienti.

E ci togliamo lo sfizio di pronosticare una netta ripresa della borsa Russa

azzardiamo troppo?

Auguriamo a tutti i nostri lettori uno strepitoso 2015 e chi tra loro lo volesse potrà presentarsi domani ore 16,00  in via A. Fratti 616 – Viareggio – presso  UBI Banca P.I. – dove il sottoscritto presenzierà per un cordiale brindisi di fine anno con colleghi, clienti e utenti del nostro sito.

 

Rag. Fabrizio Baglini

per mail:   info@baglinifinanza.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Draghi fa proclami, Renzi prova a rilanciare l’Italia ma gli investitori non premiamo per ora la borsa di Milano

Nelle ultime settimane, malgrado gli annunci del  presidente della BCE a favore della ripresa economica in Europa e diversamente dalle principali altre piazze finanziare Europee ( Francoforte e Londra), la borsa di Milano non riesce ad attrarre capitali significativi.Il trend resta “laterale” tra un supporto di 18000 punti ed una resistenza di 20.500, livelli ben lontani dai 22000 punti di massimo fatti registrare ad inizio estate.

Ben diversa la situazione del Dax, tornato a fine settimana scorsa in prossimità dei suoi livelli massimi posti a quota 10.000 punti

e dalla borsa di Londra posizionata non lontana dai suoi massimi

Guardando altrove notiamo che la Borsa Americana, sostenuta da dati economici in continuo miglioramento, è sui massimi di sempre con potenziale di crescita che probabilmente si esaurirà solo allorquando la Fed dovesse cambiare la politica monetaria da espansiva a restrittiva avviando concretamente una politica tesa al rialzo dei tassi d’interesse, probabilmente a metà 2015.

La borsa giapponese continua la fase di crescita, superato ampiamente il livello 16.000 ( ex resistenza, adesso supporto ) l’obiettivo dei 18.000 è a portata di mano. In prossimità dell’obiettivo il buon senso ci dice di alleggerire molto le posizioni. Quando nel nostro articolo del dicembre 2012 con  il Nikkey a quota 7.500 indicavamo la Borsa Giapponese come scommessa da fare alcuni ci davamo contro, ci spiace ma avevamo visto bene!!!

Continuiamo a credere nelle potenzialità rialziste della borsa cinese, superato il livello 2550 puntiamo a tenere posizioni aperte almeno sino a 3000, poi vedremo.

Riepilogando: in linea generale restiamo ancora sovrapesati sul mercato azionario fissando per lo SP500 il supporto a livello 1950, per il Dax a 9600,  Londra 6500 e Nikkey a 16500. Sotto, vendere!  Lasciamo inalterate le posizioni sulla Cina.

Come sempre siamo pronti a rispondere alle domande che vorrete inviarci all’indirizzo mail ” info@baglinifinanza.it “.

La fine dell’anno si sta avvicinando, ci scambieremo gli auguri qualche giorno prima delle festività, prima di qualche giorno di meritato riposo.

Rag. Baglini Fabrizio   www.baglinifinanza.it