Sarà agosto a dare il là alla direzione dei mercati?

Nel corso degli ultimi due mesi la questione che ha tenuto con il fiato sospeso l’intera Europa e buona parte del mondo intero è stata la questione Greca. A repentine flessioni dei listini al NO greco al programma di auisterity di Bruxelles a veloci risalite una volta accettate dal governo Tsipras le condizioni imposte dalla Troika.

Analizziamo il livello dei listini e siamo più/meno la dove ci eravamo lasciati a fine maggio. Positivo tutto ciò? Probabilmente si, niente è cambiato, il trend rialzista dei listini area Euro/Usa/ Giappone/ Asia è ancora in atto. Ok, la borsa cinese ha subito in luglio una violenta correzione, ma veniva da uno spettacolare rialzo ( da noi ipotizzato realizzarsi nell’autunno 2013- vds articolo di fine agosto  stesso anno) del 100% e la tenuta dei 3500 punti per potrebbe essere per la borsa di Shanghai il punto di ripartenza.

Solo i listini dei paesi sudamericani fanno fatica ad apprezzarsi, del resto il calo del prezzo del greggio non sta per niente favorendoli. Li lasciamo quindi momentaneamente da parte in attesa di capire quali evoluzioni subiranno.

Le chiusure odierne delle borse europee, moderatamente positive, sono ben auguranti. In particolare è stata interessante nella settimana appena trascorsa, la tenuta dei supporti “intermedi” rispettivamente di 11.200 punti del Dax ( range tra 10.800 e 12.000 ) e 23.100 del Mib ( range tra 22.500 e 24.000 – vedi articolo precedente -)

Londra si mantiene tra 6500 ( supporto ) e 7000 ( resistenza)

Lo SP500 Usa sopra i 2000 punti ( signori, se va sotto vendete tutto di tutto ciò che avete in azioni, poi  vediamo che succede e quindi che fare)

Tokyo si mantiene sopra i 20.000 ( livello inimmaginabile neppure per noi che a fine 2012 ci eravamo sbilanciati sul paese mettendo successivamente l’asticella prima a 14 poi a 16 poi 18.000 punti) e niente vieta, tenuto il supporto dei 18.000) di puntare a 25.000

La Cina come detto la teniamo in piedi sino a 3500 punti e se ci arriva prima riacquistiamo per il doppio rispetto a ciò che abbiamo di residuo investito, pronti a vendere tutto se va sotto tale livello.

mentre la borsa Russa ( da noi suggerita a fine ’14 a quota 750) sta leggermente rintracciando, teniamo posizione e compriamo se recupera e supera  quota 1000 punti, obiettivo 1500.

Il rapporto Eur/usd si mantiene su 1,10 e noi ipotizziamo possa ulteriormente scendere fino a 1 entro fine anno. Il quadro valute cambia con USD sopra 1,20 ma l’operato di Draghi non dovrebbe consentire a breve tale scenario.

Auguriamo a chi ancora deve andare, buone vacanze, restando pronti e disponibili a rispondere come sempre alle domande che vorrete indirizzarci all’indirizzo mail info@baglinifinanza.it.

Buon Agosto a tutti.

Rag. Fabrizio Baglini – Responsabile Team –   BagliniFinanza

 

 

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