L’anno chiude con le borse in rialzo, ma che fatica!!

Ci siamo, tra poco più di 24 ore brinderemo al nuovo anno. Chissà cosa ci porterà di buono! Di sicuro, l’ormai vecchio, per i clienti delle 4 banche “salvate” a metà dicembre più che portare ha tolto, ma non siamo qui, in questa sede a trattare la questione obbligazioni subordinate, o Bail -in, o etica bancaria. Siamo qua  per offrire un quadro chiaro e complessivo di quanto avvenuto sui mercati nel 2015.

L’anno era partito alla grande su tutti i listini, trascinati al rialzo da attese crescenti di ripresa economica internazionale favorita dalla politica monetaria accomodante delle principali banche centrali. Crescita costante sino fine aprile, poi frenata, poi ripresa poi arriva Ferragosto e il lunedì successivo ci svegliamo con la borsa Cinese che chiude le contrattazioni a -8%. Finita la festa, gabbato lo Santo, dicevano i vecchi i di queste parti!

Da lì un susseguirsi di capovolgimenti di fronte con aumento costante della volatilità, accentuata in ordine da: mancato rialzo tassi Usa a metà settembre e successivo scandalo “emissioni” della Volkswagen. Et ca fait!

Tuttavia l’anno borsistico si chiude tutto sommato in positivo per quasi tutte le piazze finanziarie, escluso Brasile e Russia, quest’ultima da noi ipotizzato possibile sorpresa del 2015 e che causa prima sanzioni economiche imposte da USA e UE e calo prezzo del greggio poi, chiude l’anno in pareggio.

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passiamo per la Germania

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veniamo in Italia

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voliamo negli States

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poi in Giappone

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infine in Cina

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In merito alle cambio Eur/Usd , è evidente come le aspettative di rialzo dei tassi negli States abbiano alimentato il rafforzamento del biglietto “verde” che noi vediamo proiettato al rapporto 1 a 1 per fine anno nuovo.

E per il 2016? Con le problematiche geopolitiche in corso e il continuo calo del prezzo del petrolio sarebbe poco saggio essere ottimisti. Ma stavolta noi lo vogliamo esser ( poco saggi, intendo !) e confidiamo sul fatto che l’insoddisfazione derivante da ritorni inesistente dalle obbligazioni, la ripresa economica Usa in corso, l’atteso miglioramento dei dati  in area Euro, l’atterraggio morbido dell’economia su base %%PIL , ormai digerito dagli investitori, della Cina, possano costituire il carburante giusto per un nuovo anno positivo per i mercati azionari. E su questi continuiamo a puntare consapevoli che la volatilità non potrà non mancare. Occhio quindi, come sempre, a supporti e resistenze!!!.

Auguri di buon 2016.

Rag. Fabrizio Baglini    info@baglinifinanza.it

 

 

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