TASSI A ZERO E BTP A TRE ANNI CON RENDIMENTO NEGATIVO – CHE FARE?

Giovedì 10 scorso il Presidente della BCE, Mario Draghi , ha portato a zero i tassi ufficiali ‘interesse in Europa e a – 0,40 il rendimento dei depositi bancari presso la Banca Centrale. La conseguenza immediata si è manifestata sul rendimento dei titoli governativi nazionali che a 3 anni ha fatto registrare un – 0,05  e un risicato 0, 49 a sette anni.

Siamo quindi entrati in una  fase storica mai vissuta dai risparmiatori italiani ed europei.

La prima considerazione da fare è la seguente: che atteggiamento assumeranno i risparmiatori a fronte di ritorni sul capitale investito negli strumenti finanziari che hanno caratterizzato un’epoca intera, ovvero titoli di stato e obbligazioni bancarie “senior”, adesso che non vi è più , almeno per investimenti a breve/medio termine, un ritorno soddisfacente?

Difficile a dirsi, probabilmente un salto culturale /generazionale, diretto verso strumenti diversi, parliamo di strumenti di “Risparmio gestito” ed in particolare di Fondi/Sicav bilanciate/flessibili/azionarie e strumenti di natura “finanziaria/assicurativa” sarà fatto. Chiaro che è necessario scalfire la mentalità del risparmiatore, propenso da decine di anni verso attività finanziarie a basso rischio e rendimenti soddisfacenti per non dire elevati se confrontati con altre nazioni di primo livello nel mondo ( USA / Giappone / Germania / Paesi Nord Europa).

Sarà un percorso lungo ma alla fine il cambio di pensiero diventerà obbligatorio  e per le nuove generazioni di risparmiatori sarà del tutto naturale confrontarsi con temi quali diversificazione del portafoglio, livello/rischio/rendimento/ rendimenti attesi per asset class e volatilità attesa.

Guardando al presente diamo il solito sguardo ai mercati, valori indici a chiusura venerdì 11 marzo, provando poi a pensare quali potranno essere i prossimi sviluppi futuri.

Iniziando dagli USA vediamo che l’ S&P%500  è tornato a sopra i 2000 punti

sp500 11 marzo

 

Il Dax è poco al di sotto della resistenza fissata a quota 10.000

dax 11marzo

Il nostro indice Mib tra il supporto dei 18.000 e la resistenza di 20.000

mib 11marzo

La borsa Giapponese di nuovo sopra i 16.000 ( ex supporto poi divenuta resistenza ) puntando nuovamente ai 18.000

nikkey 11marzo

Ed infine il cambio USD/EUR  che al di là delle aspettative della maggior parte degli analisti al momento è tornato verso quota 1,12.

usd eur 11 marzo

La nostra idea è che la ripresa Usa si vada pian piano consolidando, e che i maggiori consumi dei cittadini Usa traineranno la ripresa dell’attività manifatturiera Europea, come pure che le riforme economiche portate avanti dal presidente giapponese Abe possano costituire un’ulteriore spinta verso la ripresa dei consumi del popolo del Sol Levante.

Siamo quindi favorevolmente propensi a pensare che i listini Europei e Giapponese possano nel 2016, partendo dai livelli attuali, performare in maniera positiva e su essi puntiamo aumentando la nostra esposizione di portafoglio.

Per info potete come sempre inviare mail a “info@baglinifinanza.it”.

Rag. Fabrizio Baglini-  www.baglinifinanza.it

 

 

 

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