LE MINACCE COREANE NON DISTRURBANO (PER ORA) I MERCATI

Rientriamo dalle ferie carichi di buone aspettative per i prossimi 4 mesi che ci dividono dalla fine dell’anno in corso.
Ci eravamo salutati a maggio con il vento dei mercati a favore, ci ritroviamo adesso con gli indici borsistici sostanzialmente nella stessa situazione salvo alcune paesi emergenti che hanno visto tornare i propri listini sui massimi relativi o assoluti.
Tra questi Hong Kong ed il Brasile, paese quest’ultimo che sta tornando a correre dopo la disgraziata esperienza governativa degli ultimi 2 presidenti.

I listini Usa si mantengono sui massimi storici a fronte di confortanti dati maroeconomici,la borsa Giapponese sta continuando la sua fase laterale, la borsa Cinese sta continuando il recupero a fronte di un’economia caratterizzata da una crescita stabilizzata attorno al 6,5 %.

L’Europa, in questa fase, è sostanzialmente in “panne”, pronta o ad una rapida ripartenza o ona drastica discesa qualora la spinta positiva proveniente sia dagli USa che dai paesi emergenti dovesse fermarsi. Aghi della bilancia sono:
– forza o meno del Dollaro, che se continua il suo indebolimento favorisce gli emergenti indebitati in dollari ma blocca la ripresa in esportazioni dall’Europa;
– ulteriore perdita di leadership di Trump;
– il matto Coreano che si diverte a lanciare missili con evidente atteggiamento bellicoso.

Ahimè del futur non v’e certezza ma poiché noi dobbiamo non solo navigare in un mare nebuloso bensì decidere prima la rotta da condurre, anche stavolta proviamo a farlo……
Avevamo ridotto l’esposizione azionaria al 40/45 % a maggio dicendo di scendere al 30 a fronte di nuovi massimi. Questi non ci sono stati, noi non abbiamo ancora “paura” e rimaniamo fermi lì.
Proviamo però a cercare di creare valore alleggerendo ulteriormente la quota di asset presente sugli indici USA e convinti di vedere tornare il rapporto di cambio Eur/USD a 1,10 contro gli attuali 1,20 aumentiamo la quota Europa ( Germania ed Italia su tutti) ricomprando quindi ad un meno 5% circa dai massimi relativi raggiunti mesi scorsi.
In merito al listino domestico confidiamo di vederlo crescere nei prossimi mesi anche per motivi intreni: i PIR ( Piani Individuali di Risparmio) stanno per essere proposti “in massa” ai risparmiatori dalle banche, grazie all’opportunità da questi offerta di essere esenti da imposte sul capital gain se mantenuti per oltre 5 anni. Anche Poste Italiane non si farà sfuggire l’occasione di proporre alla propria clientela, abituata ad investire a ” lungo” , e qualche miliardata di Euro dovrebbe finire in pochi mesi su questi strumenti e di conseguenza sul mercato MID CAP/ALLSHARE/AIM ma anche sul MIB.

Per la componente obbligazionaria non c’è trippa…..meglio a ns avviso acquistare obbligazioni indicizzate all’inflazione Europa ( prima o poi Draghi ce la farà a portarla al 2%!), e emergenti espresse in Dollari. Quando poi il Dollaro dovesse tornare verso 1,10 /1,08 su Euro le vendiamo.

Ci diamo appuntamento, salvo imprevisti mimprevedibili, a fine anno… solo allora sapremo se anche stavolta abbiamo visto bene!!!

Rag. FABRIZIO BAGLINI
WWW.BAGLINIFINANZA.IT
info@baglinifinanza.it

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