MIFID II DAL 3 GENNAIO E MERCATI ANCORA IN TREND MALGRADO TRUMP & CO.

Iniziamo questo ultimo articolo 2017 con un accenno a quanto sta per caratterizzare il nuovo “corso” del rapporto banca-risparmiatore/investitore, la cd. MIFID nata dal recepimento nel nostro ordinamento con il D.L 3/8/17, n.129 a seguito dell’entrata in vigore prima del Regolamento UE 600/2014 e poi della Direttiva UE 65/2014 relativi ai mercati degli strumenti finanziari. Il tutto a seguito della MIFID I introdotta nel 2004.
MIFID II ha il compito di tutelare il risparmio, le banche hanno dovuto provvedere ad adeguare le disposizioni contrattuali disciplinanti la prestazione verso i clienti dei servizi d’investimento in specifco quelli di negoziazione, collocamento, ricezione e trasmissione d’ordini. Il servizio di Consulenza diventerà effettivo e centrale soprattutto per quegli istituti che si avvalgono di Consulenti Finanziari abilitati all’offerta fuori sede.
Lo sforzo tecnologico, inteso come investimento economico per l’adeguamento a tale direttiva, che hanno dovuto sopportare per rendere l’operatività verso i clienti dal prossimo 3 gennaio è stato ingente; l’introduzione di tale Direttiva costringerà gli istituti di credito fra l’altro a:
– fornire maggiori informazioni su costi ed oneri nonché incentivi connessi all’effettiva prestazione di servizi di investimento:
– definire regole più stringenti per quanto concerne la realizzazione, selezione e distribuzione di prodotti finanziari;
-fornire rendicontazioni degli strumenti detenuti in portafoglio con frequenza più elevata rispetto all’attuale prevista;
– registrare conversazioni /comunicazioni che daranno luogo o potranno dar luogo ad operazioni in strumenti finanziari;
– segnalare in taluni casi previsti dalla normativa, all’Autorità di Vigilanza le operazioni da lei disposte insieme ai Suoi dati identificativi.

Tutto ciò dovrebbe portare a il non verificarsi più eventi come quelli che hanno coinvolto ignari risparmiatori affidatisi “al buio” a suggerimenti dei propri riferimenti bancari. Sarà un lavoro faticoso per entrambe le parti. sia per chi dovrà fare Consulenza che per chi, seduto dall’altro lato della scrivania, dovrà impegnarsi a capirne un po’ di più di questo meraviglioso quanto a volte sconcertante mondo della Finanza. Buon lavoro ed auguri a tutti!

Veniamo adesso ai mercati, uno sguardo rapido a ciò che è successo nel mondo, ovvero a che punto siamo oggi rispetto ai relativi mercati di riferimento.
Prima di ciò teniamo a evidenziare che anche per quest’anno la nostra view prospettica sui movimenti dei mercati è stata corretta!!
Siamo altresì consapevoli che dopo 5 anni di previsioni corrette prima o poi sbaglieremo. Per ora brindiamo e ce la godiamo!!!

I mercati USA sono sui massimi da mesi, sono saliti su aspettative di continuazione della ripresa economica in atto da circa 4 anni e da aspettative di voto favorevole alle pacchetto di misure fiscali proposto da TRUMP a favore della classe benestante/ricca. Ciò libererebbe ingenti masse di capitali dall’erario per essere probabilmente investite in attività produttive o direttamente nei mercati di capitali.

I mercati Asiatici, HONG KONG in primis e TOKYO a ruota hanno anche loro continuato la corsa verso i massimi storici

In Europa la situazione non è diversa, ovvero lo è se guardiamo al mercato Italiano che continua il suo trascinarsi lento al cospetto di Germania, Londra, Francia anche loro su valori di massima.
Ahimè il nostro bel paese delle “Meraviglie” come dice un famoso comico nostrano, meraviglia sempre ma in negativo. E le prossime elezioni a primavera, al momento, non lasciano ben sperare….!

I mass media non hanno ancora cominciato a parlare delle Borse al Top ( come invece lo hanno fatto per i Bitcoin – moneta digitale sconosciuta ai più e per la quale non è ancora chiaro se rappresenti a breve una minaccia o una novità positiva – ), questo ci aiuta ad ipotizzare che l’apprezzamento dei listini potrà continuare ancora per un po’. Occhio però, il ciclo rialzista è in corso dal 2009 e senza se e senza ma prima o poi volgerà al termine. Noi riduciamo l’asset azionario globale al 35%. L’obbligazionario remunera ben poco ma abbiamo messo fieno in cascina, se nel 2018 la ruota girasse e arrivasse anche un lungo inverno, abbiam di che sfamarci!!

Buon nuovo anno a tutti i ns lettori e anche a chi non ci ha ancora accordato fiducia, magari lo farà a breve.

Rag.
Fabrizio Baglini
www.baglinifinanza.it
info@baglinifinanza.it

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