DIETRO LA PORTA DEL NUOVO ANNO LA SORPRESA COVID19!!

Sembra ieri quando salutavamo l’arrivo della nuova decade gioiosi e saltanti ed ecco che ci ritroviamo di colpo giusto in una NUOVA ERA. L’era dello stare chiusi in casa, ma come da slogan del momento: ANDRA’ TUTTO BENE!

Prima di analizzare cosa e successo negli ultimi 30 giorni partiamo proprio da l'”andrà tutto bene”. Sarà così, necessariamente, obbligatoriamente e …naturalmente. Questo Virus si è portato e si sta portando via molti dei nostri cari ma è inevitabile che questo periodo passerà quanto auspicabile ( ma qui i singoli comportamenti possono o non possono fare la differenza!) passi quanto prima. Ma come diceva la nonna Marianna “se il giorno ritorna io mi voglio far trovare pronta!” noi vogliamo fare lo stesso e magari dare una mano anche a voi lettori a recuperare innanzitutto serenità e lucida visione sui possibili scenari futuri sotto il profilo finanziario.

Ma prima occorre rivivere il mese di marzo, caratterizzato certamente dal periodo di maggior volatilità e correzione delle quotazioni della pressoché totalità degli attivi finanziari degli ultimi 100 anni.
Ma questa di per sé questa è anche una buona notizia, nelle giornate di maggior pressione sui listini è stato “buttato il bambino con l’acqua sporca” ovvero sono stati pesantemente venduti attivi finanziari rappresentativi d’aziende che mai come in questa fase stanno facendo fatturato ( vedi quelli quotate operanti nei settori alimentari/farmaceutico/biotecnologia/tecnologia ), è sceso violentemente il prezzo del Petrolio ( e questo ha senso) mentre il prezzo dell’oro, dopo aver anch’esso inizialmente subito la flessione al ribasso ha recuperato valore ma senza “strafare”.
Abbiamo assistito quindi ad una correzione del mercato simile ( in termini di valori percentuali anche se più rapida) a quella del IV trimestre 2018. Da un punto di vista grafico possiamo rilevare due cose:
1) la correzione dei listini è stata mediamente più pesante;
2) la volatilità ha raggiunto ( in particolare attorno al 20 marzo ) il livelli più alti di sempre, ovvero il VIX ha toccato gli 85 punti.
Quindi, o il mondo “va a puttana” o è destinato a tornare verso una più o meno normalità!
Quindi questa fase potrebbe in linea generale in futuro rivelarsi l’ “esser stata” la migliore opportunità d’acquisto di azioni di sempre! Magari non di tutte le tipologie d’aziende ma di una buona parte, ovvero quelle che guardano al “futuro” quali quelle dei sustainable -green energy/ digital / robotica / health care / food software tech.

Se quella fu una crisi dettata da timori di recessione indotta da diminuzione di domanda, questa è legata ad aspettative recessive dovute a “mancata possibilità d’offerta”. Ma se la mancata possibilità d’offerta verrà meno come si comporteranno i cittadini consumatori?
E soprattutto, come si comporteranno ( inteso per tutti noi cittadini della terra) se questa “quarantena globale” dovesse passare nel giro di 2-3 mesi come pare guardando alla Cina ciò potrebbe avvenire?

In questi giorni leggiamo commenti/previsioni i/le più disparate: il Pil mondiale calerà del 3%, nei paesi più deboli delle aree sviluppate anche del 5 e così via.
Noi pensiamo che lo sapremo solo DOPO e sempre ché vengano fornite notizie corrette.
Tuttavia per il mestiere che facciamo dobbiamo domandarci se/cosa/come fare adesso, In sostanza: compriamo azioni o restiamo in liquidità?
Non citiamo la parola obbligazioni perché investire in titoli che hanno rendimenti attesi pressoché esclusivamente negativi ( BUND e il resto dei titoli governativi area nord Europa, come pure i Treasury USA) o quasi ( vedi anche i BTP ) ci pare abbia poco senso.
“Si, ma con la MIFID2 ora che i VAR ( non quello del calcio) è salito la procedura non lo consente!”- come ha detto un cliente ieri – “Ma se siamo in guerra siamo in guerra, oppure le armi pesanti le possono usare solo gli Istituzionali ai quali è concesso ( in Italia era fino a venerdì 19 – poi Consob si è svegliata dal letargo invernale è ha detto” basta così raga…, per 3 mesi ora vi faccio fare vacanza” -)?

Hai perfettamente ragione, caro… vaff…..alla MIFID e chi l’ha prima pensata e poi normata e chiesto d’attuare!

A parte queste difficoltà istituzionali, che però riguardano ora buona parte dell’universo dei piccoli risparmiatori, peraltro superabili con l’utilizzo in proprio della tecnologia che gli istituti bancari mettono a disposizione del loro clienti vediamo un po’ di provare ad immaginare cosa succederà in un futuro anche molto vicino:

A) se non moriamo tutti il mondo andrà avanti;

B) se non moriamo tutti il mondo della finanza non sparirà;

B) il mercato continuerà a prezzare nel bene o nel male anticipando sempre ciò che potenzialmente potrà accadere;

C) aziende dei settori sopraelencati stanno fatturando alla grande. Altre riprenderanno a farlo non appena riaprono le danze;

c) il prezzi sono scesi circa del 30%, ribasso interessante per pensare di iniziare a ricomprare ( più o meno dipende ovviamente dal ptf di ognuno e dalla propensione /attitudine individuale ad accettare volatilità dei valori del ptf) dal momento che la FED ha detto che stamperà illimitata quantità di denaro e Trump ha deciso d’attuare una politica “socialista”, la BB.Centrale Cinese ha già messo 137MM di USD, la BCE si è adeguata alle lamentele e dice 750 MM di cui 120MM anche in un sol colpo.

d) per noi cittadini risparmiatori italiani è pericoloso o meno tenere in ptf BTP o altri titoli rappresentativi del debito pubblico nazionale? E qui diventa difficile dare risposta! Sono note a tutti le polemiche sul mancato ad oggi accordo sull’emissione di obbligazioni, garantite solidalmente da tutti gli stati Europei, atte a percepire investimenti di denaro da finalizzare poi a soddisfare la maggior spesa ( maggior debito) necessaria a coprire i costi delle forniture sanitarie e coperture di spesa sociale rientranti nel Decreto ormai noto tutti. Del rsto i tedeschi e gli altri amici del nord Europa si son rotti le palle di finanziar la macchina italica. In italia vengono anche volentieri al mare o in montagna o a veder musei o mangiar spaghetti e pizza ma si son rotti le palle di continuare a sostenere una parte della spesa pubblica nostrana. E onestamente noi non ci sentiamo, nostro malgrado, di dargli tutti i torti.
Come non li diamo al sig. Conte ( il Presidente del Consiglio) & CO., si son trovati a fronteggiare un’emergenza che avrebbe necessitato d’avere sia le casse ( di denaro) piene e macchinari e strutture adeguate. Invece manca sia l’uno che l’altro. Insomma , te la devi inventare sul momento….. e poi, o alzi le tasse o fai una patrimoniale, o chiedi soldi ancora a prestito perché B.Italia non “stampa” più.
E quindi son cazzi, non resta che contrattare ancor una volta ed ipotecare qualcosa di buono perché loro, i governi dei paesi del nord, l’Alitalia o altri carrozzoni non li vogliono.

A meno che, visto l’arrivo dei 150 medici Russi e dei loro materiali, il vecchio amico Americano, per timore di uno spostamento a dx sulla mappa del ns paese, porti di nuovo cioccolata per tutti come durante e nel dopo guerra ( come ha più volte detto la nonna ). E fose per paura di tutti e due loro, Russia e Usa, finirà che i “bianconi” del nord finiranno anche stavolta per allungare la mano. Anche perché altrimenti venire poi al mare chissà quanto gli costa!

State bene!

Rag Fabrizio Baglini
www.baglinifinanza.it

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